08/05/2009

"Vi racconto l'ultimo Mercury"

"Vi racconto l'ultimo Mercury"

Peter Freestone: così visse e morì

E' stato vicino a lui fino all'ultimo respiro, quando l'Aids gli ha portato via Freddie Mercury il 24 novembre 1991. Peter Freestone è stato amico, infermiere, autista e cuoco personale dell'artista negli ultimi 12 anni della vita. In una intervista esclusiva a Panorama ha raccontato di come il cantante "finchè ha potuto, la vita l'ha presa a morsi. Non rientrava mai prima delle 5. Adorava i gay bar, ogni tanto si faceva di cocaina".

Freestone racconta anche gli ultimi momenti di vita della rockstar, come l'ha visto e come se n'è andato: "Ho fissato il suo petto immobile, senza respiro, e ho capito che Freddie Mercury aveva detto basta, che il calvario era finito".

Prima di quella fine, Freddie aveva sempre vissuto una vita alla grande. E' ancora Freestone che racconta che Mercury "non rientrava mai prima delle 5. Adorava i gay bar, ogni tanto si faceva di cocaina, fumava sigarette e, quando c'era da bere vodka, non si tirava indietro. Sebbene non fosse esattamente un salutista, aveva un fisico perfertto". E senza fare mai un minuto di ginnastica.

Era stato un duro colpo, per lui, sapere della malattia. "Quello che mi fa soffrire tremendamente è che l'Aids mi impedirà di tirar fuori tutta la musica che ho dentro", gli aveva confidato l'artista. Soffriva profondamente, Freddie, all'idea di dover abbandonare per sempre gli stadi piani, la folla delirante, il successo che suscitava con la sua voce, le sue canzoni, la sua musica. All'idea di dover morire prima di "aver espresso tutta la sua arte".

E ricorda tutto ancora come fosse ieri, il suo amico Freddie, e rievoca gli ultimi anni della vita del suo grande amico con la commozione di un innamorato. "Lui era il mio mondo - dice -. Sono venuto in Italia in questi giorni per cucinare i piatti preferiti di Freddie ad alcuni suoi fan e per assistere al concerto della Merqury Band, un gruppo che suona le canzoni dei Queen".

Descrive il cantante come uno "che, finchè ha potuto, la vita l'ha presa a morsi". Ma poi ripercorre anche i momenti della caduta, giorno dopo giorno, verso la fine ineluttabile. E dice di quando gli aveva messo in mano un sacco di sterline per comprare un quadro a cui teneva da Christie's, non riusciva neanche più a scendere le scale. Peeter l'ha dovuto prendere in braccio per portarlo in soggiorno a guardarlo. "Per fortuna gli occhi funzionano ancora", aveva detto davanti al dipinto.

L'amico racconta come la rockstar se n'è andata, un pezzettino ogni giorno, fino all'addio finale, negli ultimi momenti di vita, in cui aveva abbandonato le cure, limitandosi solo agli antidolorifici. "Ero lì, di fianco al suo letto, quando iniziò a fissarmi. Prese fiato come se stesse per fare un lungo discorso, sollevò la testa sul cuscino e con le ultime forze che gli rimanevano mi disse: 'Peter, grazie di tutto'".

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20:58 Scritto da: radiofm in News Musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: freddie mercury, queen | OKNOtizie |  Facebook

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